
In serata vertice fiume tra gli ex colonnelli di Alleanza Nazionale e il Cavaliere. Primo punto all’ordine del giorno il Laziogate. Ma Fiorito, il consigliere regionale finito nello scandalo, contrattacca: “Le ostriche? Erano per il consigliere Miele. Lo champagne? Di Bernaudo. Io non ho rubato nulla e non mi dimetto”
Lo scandalo Fiorito sta facendo tremare il Pdl dalle fondamenta. Il vertice fiume tra gli ex colonnelli di An e il Cavaliere, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe sancito una tregua tra le due correnti, ma l’affaire Lazio continua ad agitare le acque. Nel pomeriggio di ieri alcune agenzie di stampa davano per scontate le dimissioni della Polverini che, sempre secondo le stesse fonti, aveva già avvisato gli assessori della sua decisione. Indiscrezione smentita dagli stessi assessori che hanno negato di essere stati informati di un imminente passo indietro del presidente della Regione.
Ma la questione è tutt’altro che risolta e la tensione rimane altissima, il primo punto in cima all’agenda di tutto il centrodestra. Ma Renata Polverini ha avuto la benedizione di Silvio Berlusconi: «Mi ha detto che io non c’entravo niente con questa vicenda e che dovevo andare avanti. Sono stati in tanti a darmi la forza di proseguire».
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