Minneapolis, città in fiamme

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Minneapolis
In queste ultime ore sono tantissime le persone che stanno protestando contro la polizia negli USA.
Tutto parte dall’uccisione di un uomo nero da parte di un poliziotto bianco.

L’altro giorno nella città di Minneapolis è accaduta una cosa che ha spiazzato letteralmente tutto il mondo. Sul web ha iniziato a girare un video in cui si vede un poliziotto bianco uccidere un uomo nero. In questo video il poliziotto è appoggiato con il suo ginocchio sul collo dell’uomo fino a farlo soffocare. Da quel momento in poi sono partite tantissime proteste in tutto il mondo ma soprattutto nella città di Minneapolis.
Durante la notte le persone in protesta hanno dato alle fiamme un commissariato, e dopo tre giorni di scontri aperti e violenze sono stati schierati 500 uomini della Guardia Nazionale.
Riguardo questa situazione si è espresso anche Trump che ha minacciato: “Se partono i saccheggi, si inizia a sparare”.

Questa protesta è ormai seguita da ogni parte del mondo e inoltre sono state arrestate moltissime persone.
E’ stato arrestato anche un giornalista della Cnn, Omar Jimenez, mentre era in collegamento. Dopo qualche ora l’uomo è stato rilasciato con le scuse da parte del governatore del Minnesota.
Questa notizia la sappiamo grande alla tv americana che, tra i tantissimi annunci fatti su Twitter sulle condizioni dei propri inviati ha scritto: “Un reporter di colore della Cnn è stato arrestato mentre stava seguendo legalmente le proteste a Minneapolis. Mentre un altro reporter (nostro) bianco sempre sul posto non è stato fermato”.
Infine il procuratore generale del Minnesota, Keith Ellison, ci fa sapere che molto probabilmente ci saranno incriminazioni presto tra i poliziotti intervenuti l’altro giorno, durante l’arresto di Floyd.

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